Peggioramenti della legge sulla caccia in pillole

In questi giorni sono molti e molto attivi gli allevatori che scrivono ai giornali in difesa della revisione della legge sulla caccia, e di conseguenza in difesa del loro interesse di eliminare i grandi predatori come il lupo.

Mi preme riportare il focus del dibattito su tutti i cambiamenti inseriti nella legge, frutto di un gran pasticcio alle camere, dove molti hanno messo mano al progetto di legge per inserirvi elementi dettati da interessi di parte.

La revisione della legge sulla caccia non deve essere accettata così come uscita dalle camere poiché introduce diversi peggioramenti rispetto alla legislazione attuale, tra i quali:

  • la regolazione funziona già: l’attuale legge sulla caccia permette di abbattere gli individui problematici che causano danni alle attività umane;
  • carta bianca: stiamo dando delega al Consiglio Federale, che potrà in un secondo tempo aggiungere animali protetti alla lista di quelli cacciabili senza che il popolo possa esprimersi;
  • cigno e poi?: questo animale è già esplicitato nell’ordinanza, e vista la facilità con cui è stato inserito ci si chiede quale sarà il prossimo. Castoro? Lince? Lontra? Airone cinerino? Smergo maggiore? Molte aree di interesse ma anche singoli cantoni spingono per includerli;
  • presunzione di colpevolezza: nella legge si stabilisce che i presunti capi problematici potranno essere uccisi preventivamente prima che causino danni, cosa che si tradurrà in un aumento degli abbattimenti;
  • bandite di caccia e caccia invernale: la regolazione delle specie protette potrà essere fatta anche d’inverno e all’interno di aree protette;
  • decreto di abbattimento: non sarà possibile fare ricorso contro le decisioni di abbattimento di capi problematici;
  • disaccordo: la revisione della legge ha spaccato il paese, mentre la legge attuale era passata all’unanimità con l’accordo di associazioni ambientaliste e di protezione della natura;
  • equilibrio col fucile: la regolazione delle popolazioni di animali selvatici sarà di appannaggio esclusivo del fucile, mettendo in secondo piano le ricerche scientifiche sulle altre possibilità di gestione della fauna selvatica;
  • convenzione di Berna: tra i vari animali il lupo ha un chiaro declassamento della protezione, cosa che è in conflitto con la convenzione firmata dalla Svizzera;
  • non si risolve il bracconaggio: si contano decine e decine di abbattimenti da parte di bracconieri e la nuova legge non offre alcuna soluzione;
  • i corridoi faunistici quale contentino non sono altro che elementi già definiti nella legge sulla protezione della natura.

Vogliamo una legge realizzata su basi scientifiche e non raffazzonata con sentimenti di “pancia”: per quanto i promotori possano puntare la campagna mediatica sui contentini, non è tutto oro quel che luccica, perciò il 27 settembre invito ad esprimere un chiaro NO per questa revisione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...