Biodiversity to be protected at all costs * Biodiversità: prima di tutto

NO_inaccettabile_legge_per_l'abbattimento
Biodiversity is the pillar that allows ecosystems to function and we humans to thrive. Without biodiversity in an ecosystem, we would not have the many plants and different animal species that we find on our planet.
The definition of biodiversity should be known to everyone: that is, “biological diversity in an environment as indicated by the number of different species of plants and animals”.
The different plants and animals in an environment interact with the aim of maintaining balance in the ecosystem. These interactions create functioning systems that provide us with food, medicine and new technologies.
Unfortunately, due to human pressure and the spread of “our species” all over the world, we have destroyed and continue to destroy many ecosystems by reducing their biodiversity.
It is therefore a proven fact: visible in many places, with witnesses the reduction of agricultural yields in developing countries and the growing extinction rate of animals.
Climate change has disastrous consequences for all living things on earth, we realize it every day; but man continued to use huge quantities of fossil fuels, which directly cause climate change, as well as continue with the breeding of animals for slaughter.
Each of us can also directly influence climate change, it has been talked about for decades now, albeit with small daily actions.
A government has the power to control what happens to habitats, and to intervene when land use puts the ecosystem and biodiversity at risk.
There are very interesting examples in various countries, where an ecosystem has been restored to its natural state following the reintroduction of a single animal species: the wolf.
I am referring to Yellowstone National Park in the USA, where thanks to this action the ecosystem has been able to regain its original beauty.
Each species (perhaps homo sapiens sapiens is the exception) has its proper place in each ecosystem, but if we intervene by annihilating or exterminating specimens, biodiversity is irreparably ruined.

Lack of information, or untruthful information provided by party groups, can also create animosity and fear. I always refer to the species Lupus lupus (yes, that of the history of Little Red Riding Hood, so to speak).
What will happen given that the Swiss government itself, perhaps due to pressure from certain Lobbies, wants to support and launch a change in the law that aims to annihilate some species of animals?
On 27 September 2020 the amendment of the Hunting Law will be in a federal vote: citizens are given the opportunity to oppose the useless extermination of species (including the swan, the heron, the merganser, the lynx, the beaver…) that will deal a serious blow to biodiversity and the ecosystem.
Wise, thinking of future generations, vote NO and reject this absurd proposal.

PVL_NO_revisione_legge_sulla_caccia

La biodiversità è il pilastro che consente agli ecosistemi di funzionare e a noi umani di prosperare. Senza biodiversità in un ecosistema, non avremmo le molte piante e diverse speci animali che troviamo sul nostro pianeta.
La definizione di biodiversità dovrebbe essere nota a tutti: ovvero è la “diversità biologica in un ambiente come indicato dal numero di diverse specie di piante e di animali”.
Le diverse piante e animali in un ambiente, interagiscono con la finalità di mantenere l’equilibrio nell’ecosistema. Queste interazioni creano sistemi funzionanti che ci forniscono cibo, medicine e nuove tecnologie.
Sfortunatamente, a causa della pressione antropica e la diffusione della “nostra specie” in tutto il mondo, abbiamo distrutto e continuamo a distruggere molti ecosistemi riducendo la loro biodiversità.
È quindi un dato di fatto comprovato: visibile in molti luoghi, con testimoni la riduzione delle rese agricole nei paesi in via di sviluppo e il crescente tasso di estinzione degli animali.
Il cambiamento climatico ha conseguenze disastrose per tutti gli esseri viventi sulla terra, ce ne rendiamo conto ogni giorno; ma l’uomo seguita ad utilizzare enormi quantità di combustibili fossili, che causano direttamente i cambiamenti climatici, come pure si prosegue con l’allevamento di animali da macello.
Ognuno di noi può influire in modo diretto anche sul cambiamento climatico, se ne parla ormai da decenni, seppure con piccole azioni quotidiane.
Un governo ha il potere di controllare ciò avviene agli habitat, e d’intervenire quando lo sfruttamento del territorio mette a rischio l’ecosistema e la biodiversità.
Vi sono esempi molto interessanti in varie nazioni, dove un ecosistema è stato riportato allo stato naurale in seguito alla reintroduzione di un unica specie animale: il lupo.
Mi riferisco al Yellowstone National Park negli USA, dove grazie a quest’azione l’ecosistema ha potuto ritrovare la sua originale bellezza.
Ogni specie (forse l’homo sapiens sapiens è l’eccezzione) ha il suo posto adeguato in ogni ecosistema, ma se interveniamo annientando o sterminando degli esemplari, la biodiversità viene rovinata in modo irrimediabile.

La mancata informazione, o le informazioni non veritiere fornite da gruppi di parte possono inoltre creare animosità e paure. Mi riferisco sempre alla specie Lupus lupus (si, quella della storia di Cappucetto Rosso, per intenderci).
Cosa accadrà visto che lo stesso governo svizzero, forse a causa di pressioni subite da certe Lobby, vuole sostenere e varare una modifica di legge che mira all’annientamento di alcune speci di animali?
Il prossimo 27 settembre la modifica della Legge sulla Caccia sarà in votazione federale: ai cittadini è dato modo 2020 di opporsi all’inutile sterminio di specie (tra le quali anche il cigno, l’airone, lo smergo, la lince, il castoro…) che infliggeranno un duro colpo alla biodiversità ed ecosistema.
Saggio, pensando alle generazioni future, votare di NO e respingere quest’assurda proposta.

Biodiversità da proteggere

5.8.2020_La_Regione

 

BIODIVERSITA’ DA PROTEGGERE (AD OGNI COSTO)

La biodiversità è il pilastro che consente agli ecosistemi di funzionare e a noi esseri umani di prosperare. Senza biodiversità in un ecosistema, non avremmo le molte piante e diverse specie di animali che troviamo sul nostro pianeta. Esse interagiscono con la finalità di mantenere l’equilibrio nell’ecosistema, creando sistemi funzionanti che ci forniscono cibo, medicine e nuove tecnologie.
Sfortunatamente, a causa della pressione antropica in tutto il mondo, abbiamo distrutto e continuiamo a distruggere molti ecosistemi riducendone la biodiversità. È un dato di fatto comprovato e visibile in molti luoghi, con testimoni la riduzione della resa agricola nei paesi in via di sviluppo e il crescente tasso di estinzione degli animali.
Un governo ha il potere di controllare ciò avviene agli habitat, e il dovere d’intervenire quando lo sfruttamento del territorio mette a rischio l’ecosistema e la biodiversità. Vi sono esempi molto interessanti in varie nazioni, dove un ecosistema è stato riportato allo stato naturale in seguito alla reintroduzione di un’unica specie animale: il lupo. Mi riferisco al Yellowstone National Park negli USA, dove grazie a quest’azione l’ecosistema ha potuto ritrovare la sua originale bellezza.
Ogni specie, ad eccezione dell’homo sapiens sapiens, ha il suo specifico posto in ogni ecosistema, ma se interveniamo annientando o sterminando degli esemplari, la biodiversità viene rovinata in modo irrimediabile. La mancata informazione, o le informazioni non veritiere fornite da gruppi di parte possono inoltre creare animosità e paure recondite.
Cosa accadrà visto che lo stesso governo svizzero, a causa di pressioni subite da certe Lobby, ha promosso una modifica di legge che mira all’annientamento di alcune specie di animali?
Il prossimo 27 settembre la modifica della Legge sulla caccia sarà in votazione federale: ai cittadini è dato modo di opporsi all’inutile sterminio di specie (tra le quali anche il cigno, l’airone, lo smergo, la lince, il castoro…) che infliggerebbero un duro colpo alla biodiversità e agli ecosistemi.
Saggio, pensando alle generazioni future, votare di NO e respingere quest’assurda proposta.

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BIODIVERSITY TO PROTECT (AT EVERY COST)

Biodiversity is the pillar that allows ecosystems to function and us humans to thrive. Without biodiversity in an ecosystem, we would not have the many plants and different species of animals that we find on our planet. They interact with the aim of maintaining balance in the ecosystem, creating functioning systems that provide us with food, medicine and new technologies.
Unfortunately, due to human pressure worldwide, we have destroyed and continue to destroy many ecosystems by reducing their biodiversity. This is a proven fact and visible in many places, with witnesses to the reduction of agricultural yield in developing countries and the growing extinction rate of animals.
A government has the power to control this happens to habitats, and the duty to intervene when the exploitation of the territory puts the ecosystem and biodiversity at risk. There are very interesting examples in various countries, where an ecosystem has been restored to its natural state following the reintroduction of a single animal species: the wolf. I am referring to Yellowstone National Park in the USA, where thanks to this action the ecosystem has been able to regain its original beauty.
Each species, with the exception of homo sapiens sapiens, has its specific place in each ecosystem, but if we intervene by annihilating or exterminating specimens, biodiversity is irreparably ruined. The lack of information, or the untruthful information provided by party groups, can also create hidden animosities and fears.
What will happen given that the Swiss government itself, due to pressure from certain Lobbies, has promoted a change in the law aimed at the annihilation of some species of animals?
On 27 September the amendment of the Hunting Law will be in a federal vote: citizens are given the opportunity to oppose the useless extermination of species (including the swan, the heron, the merganser, the lynx, the beaver…) that would deal a severe blow to biodiversity and ecosystems.
Wise, thinking of future generations, vote NO and reject this absurd proposal.

Bracconieri: 57mila euro di multa per l’uccisione di un lupo

lupo iberico con cucciolo

In Spagna è stata inflitta una multa di 57.000 € a dei bracconieri condannati per caccia illegale ad un lupo iberico, una sottospecie del Lupo Grigio (canis lupus lupus).

Arriva la prima condanna per la caccia illegale di lupo iberico in Spagna: 57mila euro di multa per i bracconieri che lo hanno ucciso. Inoltre uno dei due cacciatori dovrà scontare sei mesi di carcere e per entrambi ogni attività venatoria è proibita per la durata di tre anni.

In Spagna, questa sentenza storica (la prima in assoluto), sicuramente rappresenta un importante caso di giurisprudenza che fungerà da esempio ad altri Stati Europei. Purtroppo in molte nazioni (anche confinanti con la Svizzera) il lupo è oggetto di malanimi e persecuzioni ingiustificate.

Il prossimo 27 settembre 2020 in Svizzera ci sarà la votazione sulla revisione della legge sulla caccia.

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Qui vedi articolo esplicativo e presa di posizione del presidente WWF della Svizzera italiana.

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Il lupo iberico è a rischio d'estinzione

Seppur all’apparenza sono diversi, cani e lupi hanno nei loro geni molti atteggiamenti comuni.

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In Spain, a fine of € 57,000 was imposed on poachers convicted of illegal hunting of an Iberian wolf, a subspecies of the Gray Wolf (canis lupus lupus).

The first sentence for the illegal hunting (poaching) of an Iberian wolf in Spain amount to 57 thousand euros for the poachers who killed him. In addition, one of the two hunters will have to serve six months in prison and for both of them, hunting is prohibited for three years.

In Spain, this historical sentence (the first ever) certainly represents an important case of jurisprudence which will serve as an example to the other European States. Unfortunately, in many countries (even bordering on Switzerland) the wolf is subject to ill-will and unjustified persecution.

The vote on the revision of the hunting law will take place on 27 September 2020 in Switzerland.

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Here you see an explanatory article and a position taken by the WWF president of Italian-speaking Switzerland (Italian language).

Biodiversità da proteggere * Biodeversity to protect

Referendum contro la legge sulla caccia consegnate 65'000 firme

Cattura

La Regione  25.2.2020

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Anche se la definizione di Ecosistema è un termine relativamente nuovo, in questi ultimi mesi ha assunto un impatto mediatico molto importante.
L’essere umano è strettamente collegato alla Natura, dalla quale dipende per la sua sopravvivenza. Senza un ecosistema sano, non avremmo acqua da bere e aria pulita da respirare.
Ma nessuno ci pensa, almeno fino a quando subentra un’emergenza ed allora ecco che tutti si mobilitano a favore della Natura.
Lo abbiamo visto grazie allo “sciopero per il clima”, o forse ancora di più a seguito dei devastanti incendi che hanno ucciso oltre mezzo miliardo di creature viventi e distrutto territori immensi di foreste e pascoli.
Con l’aumento demografico, l’impatto antropogenico ha avuto effetti devastanti: cicatrici sul pianeta che non sono più sanabili, neppure adottando azioni estreme.
Qui non desidero però toccare temi quali lo “sviluppo sostenibile”, ma preferisco concentrarmi su fattori più semplici che anche un giovanissimo può comprendere.
La biodiversità non solo mantiene un ambiente funzionale dove l’Ecosistema risulta bilanciato e quindi i flussi sono in equilibrio dinamico. Tutti ci ricordiamo d’aver studiato a scuola il “flusso dell’energia” e quello della “catena alimentare”; l’ecosistema è pertanto equilibrato quando ogni elemento è al suo posto e provvede affinché i consumatori primari (erbivori) possano cibarsi del primo anello della catena (piante ecc.) per poi a loro volta essere cacciati dai consumatori secondari, i carnivori.
Ogni anello della catena ha il suo posto preciso, togliamo un anello e le cose iniziano a non funzionare più in modo corretto.
Le varie leggi provvedono affinché la Biodiversità sia protetta, ma cosa accade quando subentrano delle modifiche di legge che infliggono danni alla biodiversità?
Ogni organismo ha il suo posto nella “catena alimentare”, ma se al posto di proteggere delle specie minacciate iniziamo a permettere il loro abbattimento, quali possono essere i risultati?
Prossimamente sarà messa ai voti la riforma della legge sulla caccia che prevede la possibilità di uccidere senza restrizioni animali selvatici quali ad esempio il cigno, il castoro, lo svasso, la lince o il lupo.
Una diminuzione demografica di ognuna di queste specie, avrebbe un impatto su tutto l’Ecosistema producendo quindi ulteriori danni alla Natura già sufficientemente deteriorata.
La Biodiversità ci fornisce molteplici varietà di servizi, fondamentali per la sopravvivenza umana e animale. Diversi organismi sono responsabili del controllo di quelle specie botaniche invasive o dannose, del mantenimento della fertilità del suolo e della purificazione dell’acqua e dell’aria, che a loro volta influiscono in modo diretto anche sul clima.
Dobbiamo quindi essere in grado di pensare oltre i paradigmi obsoleti che vedono certuni animali “pericolosi” e quindi sterminabili a piacere.
È un nostro dovere etico agire in modo tale da non infierire verso la Natura, ma bensì adoperarci per proteggerla e salvaguardarla… per le generazioni future.

(articolo completo, “tagliato” per ragioni di disponibilità)

 

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Although the definition of the Ecosystem is a relatively new term, in recent months it has taken on a very important media impact.
The human being is closely connected to Nature, on which he depends for his survival. Without a healthy ecosystem, we would not have water to drink and clean air to breathe.
But nobody thinks about it, at least until an emergency takes over and then everyone is mobilizing in favor of Nature.
We saw it thanks to the “climate strike”, or perhaps even more as a result of the devastating fires that killed over half a billion living creatures and destroyed immense territories of forests and pastures.
With the increase in population, the anthropogenic impact has had devastating effects: scars on the planet that can no longer be healed, even by adopting extreme actions.
Here, however, I don’t want to touch on issues such as “sustainable development”, but I prefer to focus on simpler factors that even a very young person can understand.
Biodiversity not only maintains a functional environment where the ecosystem is balanced and therefore the flows are in dynamic equilibrium. We all remember having studied the “energy flow” and that of the “food chain” at school; the ecosystem is therefore balanced when each element is in place and ensures that primary consumers (herbivores) can feed on the first link in the chain (plants etc.) and then, in turn, be hunted by secondary consumers, the carnivores.
Each ring in the chain has its precise place, we remove a ring and things start not working properly anymore.
The various laws ensure that Biodiversity is protected, but what happens when changes to the law take place which inflicts damage on biodiversity?
Each organism has its place in the “food chain”, but if instead of protecting endangered species we begin to allow their killing, what can be the results?
The reform of the hunting law (Switzerland) will soon be put to the vote, which provides for the possibility of killing wild animals such as the swan, beaver, grebe, lynx or wolf without restrictions.
A demographic decrease in each of these species would have an impact on the entire ecosystem, thus producing further damage to nature that has already deteriorated sufficiently.
Biodiversity provides us with multiple varieties of services, fundamental for human and animal survival. Different organisms are responsible for controlling those invasive or harmful botanical species, maintaining soil fertility and purifying water and air, which in turn also directly affect the climate.
We must, therefore, be able to think beyond the obsolete paradigms that see certain “dangerous” animals and therefore exterminable at will.
It is our ethical duty to act in such a way as not to rage towards Nature, but rather to work to protect and safeguard it… for future generations.

 

They are going to kill the whole wolf pack

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Uccideranno l’intero branco di lupi        (english text see below)

Verso l’abbattimento di quattro giovani lupi nei Grigioni: a breve l’Ufficio cantonale per la caccia e la pesca (UCP) interverrà per regolare la popolazione dei predatori della zona del Piz Beverin, sopra Thusis.

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha rilasciato l’autorizzazione per l’uccisione degli animali, hanno indicato oggi le autorità grigionesi.

La scorsa estate nella regione dell’Heinzenberg (tra Thusis e Rothenbrunnen) e nella valle di Safien, all’interno dell’area abituale di attività del branco del Beverin, sono state sbranate almeno 15 capre appartenenti a greggi protette mediante corrispondenti misure. È stata così superata, indica l’UCP, la soglia che permette di classificare come problematico il comportamento di questo branco di lupi. Fondandosi sulle basi legali, il cantone ha pertanto intrapreso i passi necessari per la regolazione dell’effettivo.

I campioni di Dna hanno permesso di identificare il maschio M92, padre della cucciolata che ha dato origine al gruppo, quale autore degli attacchi. Di questo esemplare si era già parlato lo scorso anno, quando sull’alpe Stuzt, sopra Splügen, erano state sbranate un gran numero di pecore. Questo lupo ha ora iniziato ad attaccare animali facenti parte di greggi protette e a trasmettere questo comportamento ai suoi discendenti.

Il permesso per la regolazione dell’effettivo di lupi è limitato all’areale abituale di attività nella zona del Piz Beverin. Gli abbattimenti dovranno avvenire entro il 31 marzo 2020.

Nelle scorse settimane l’UCP si è preparato a questo intervento. È necessario procedere a breve, si spiega nella nota stampa, per riuscire ancora a distinguere i genitori dagli altri lupi. Il piano è di abbattere gli animali all’interno del branco, in modo da ottenere un effetto di disturbo supplementare. Dato che nel frattempo il branco è diventato estremamente mobile, trattenendosi nello stesso luogo solo per breve tempo, si stima che non sarà facile raggiungere gli obiettivi prefissati.

Da parte delle autorità cantonali si esprime soddisfazione perché i modelli relativi allo sviluppo della popolazione di lupi nei Grigioni allestiti dall’UCP dopo l’individuazione del primo branco sul Calanda nel 2012 si sono rivelati corretti. Già allora era stata prevista la formazione di ulteriori branchi.

(c) CdT (Corriere del Ticino)

Towards the killing of four young wolves in Graubünden (Switzerland): soon the cantonal office for hunting and fishing (UCP) will intervene to regulate the predator population in the Piz Beverin area above Thusis.
The Federal Office for the Environment (FOEN) has issued the authorization for the killing of animals, the Grisons authorities have indicated today.
Last summer in the Heinzenberg region (between Thusis and Rothenbrunnen) and in the Safien valley, at least 15 goats belonging to protected herds were maimed within the usual area of activity of the Beverin herd using corresponding measures. The threshold that allows the behavior of this wolf pack to be classified as problematic has thus been overcome. Based on the legal bases, the canton has therefore taken the necessary steps to regulate membership.
The DNA samples allowed to identify the male M92, father of the litter that gave rise to the group, as the author of the attacks. This specimen was already talked about last year, when a large number of sheep had been mauled on the Stuzt alp above Splügen. This wolf has now begun to attack animals belonging to protected flocks and to transmit this behavior to its descendants.
The wolves’ membership adjustment permit is limited to the usual area of activity in the Piz Beverin area. The slaughter must take place by 31 March 2020.
In recent weeks, the UCP prepared for this intervention. It is necessary to proceed shortly, it is explained in the press release, in order to still be able to distinguish the parents from the other wolves. The plan is to break down the animals within the herd, in order to obtain an additional disturbing effect. Given that in the meantime the pack has become extremely mobile, staying in the same place only for a short time, it is estimated that it will not be easy to achieve the set goals.
On the part of the cantonal authorities, satisfaction is expressed because the models relating to the development of the wolf population in Graubünden set up by the UCP after the identification of the first pack on the Calanda in 2012 have proved to be correct. Even then, further packs had been set up.

Lupo, castoro e lince… ora facili prede nel mirino del cacciatore

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Non più specie “strettamente protetta”, ma solamente “protetta”. Il Consiglio degli Stati ha deciso martedì che sarà più facile abbattere i lupi, declassandone il grado di protezione. Con 29 voti contro 14 è stata respinta una proposta della sinistra di rinviare al Governo la modifica della legge federale sulla caccia. La revisione – di cui ora è in corso l’esame di dettaglio – prevede che la regolazione degli effettivi di alcune specie protette possa essere facilitata, al fine di impedire grossi danni o pericoli per l’uomo.

I Cantoni non saranno quindi più obbligati a provare un danno concreto. Previa consultazione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), potranno effettuare “interventi regolatori negli effettivi” non soltanto per i lupi, ma anche per talune altre specie protette che sono fonte di controversie. Tra queste figurano lo stambecco e il cigno reale.

“Si direbbe quasi che la Svizzera abbia un solo problema: il lupo”, ha dichiarato la ministra dell’ambiente Doris Leuthard.

Si attende ora il lancio del referendum da parte delle associazioni animaliste.

 

https://www.rsi.ch/news/svizzera/Lupo-attento-alluomo-10549436.html

 

No longer “strictly protected”, but only “protected” species. The Council of States has decided on Tuesday that it will be easier to break down the wolves, downgrading their degree of protection. With 29 votes against 14 a proposal by the left to postpone to the Government the amendment of the federal hunting law was rejected. The review – which is now undergoing a detailed examination – provides that the regulation of the members of certain protected species can be facilitated, in order to prevent major damage or danger to humans.

The cantons will therefore no longer be obliged to prove concrete damage. After consulting the Federal Office for the Environment (FOEN), they will be able to carry out “regulatory interventions in the field” not only for wolves, but also for certain other protected species that are a source of controversy. These include the ibex and the mute swan.

“It would almost seem that Switzerland has only one problem: the wolf,” said environment minister Doris Leuthard.

The launch of the referendum by animal welfare associations is now awaited.