(Re) azioni… da parte dei lettori

All’inizio del corrente mese ho inviato alla stampa locale, una considerazione inerente l’attuale situazione del Lupo nel nostro cantone.
Il Corriere del Ticino e la Regione hanno pubblicato l’articolo dal titolo “Il lupo, l’ignoranza e le fake news”.

Il lupo, l'ignoranza e le false notizie, correire 6.12.2018
Certo potevo ben immaginare che avrebbe causato qualche fastidio e reazione, specialmente a chi vede come unica soluzione la canna di un fucile.
Ma ho anche constatato che ci sono dei lettori sensibili e intelligenti, che mi hanno raggiunta per mezzo di questo blog lasciando il seguente commento:

Website:
Comment: Buongiorno! Mi scuso per contattarla in questo modo elettronico, impersonale, ma non sono riuscito a trovare il suo telefono. Volevo ringraziarla e complimentarmi per la sua “Lettera al Corriere del Ticino” di oggi in risposta all'”opinione” sul Corriere del Ticino del 01.12.2018 in merito ai lupi, scritto da un personaggio inqualificabile. Il contenuto mi ha urtato, come già altri scritti in precedenza dal citato opinionista medico. Farò il possibile per scrivere pure io un commento a ringraziamento al suo intervento. Non solo “una nazione si qualifica da come tratta gli animali”, ma ogni persona. Ma forse chi scriveva tale articolo è tutto fuorchè una “persona”. Purtroppo tali opinioni, per false che siano, hanno spesso grande risonanza presso il pubblico non preparato, soprattutto se provengono dalla penna di un medico o di un professore.

Con ammirazione per quello che fa e molto cordiali saluti

Gabriele Picard, Neggio.

Ma ho anche ricevuto una bella letterina con tanto di disegni, firmata da una gentile signora ultra ottantenne…
come pure un’altro bigliettino, di tutt’altro contenuto, e naturalmente anonimo (orso bruno).
Chissà perché c’è sempre quest’atavica tendenza a tirar sassi e poi nascondere il braccio. Giustamente nel mio articolo parlavo di “ignoranza”… ecco l’ennesima prova.

Articolo_stampa

 

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Land of wolves * Paese dei lupi

In Switzerland, everyone talks incessantly about the Wolves, but nobody really knows them.

https://www.blick.ch/storytelling/2018/wolf/index.html?utm_source=facebook&utm_medium=social_user&utm_campaign=blick_web

In Svizzera, tutti parlano incessantemente dei Lupi, ma nessuno li conosce veramente.

I lupi del Calanda

See the english text on wilderness-society.org

 

Lupi del Calanda

foto copyright media.Tio.ch

 

I Lupi del Calanda: un documentario sul Web del famoso branco di lupi svizzeri
Postato da: Nick Huisman


Il branco di lupi del Calanda è quasi una celebrità. Non solo per le diverse ricerche scientifiche, ma soprattutto perché contraddice molti dei miti comuni a cui credono cacciatori, pubblico, gestori forestali e politici. Il premiato fotografo e autore naturalistico Peter Dettling ha avuto l’opportunità unica di filmare il branco dal 2013 al 2016. Ora sta pubblicando il suo lavoro nel corso di 52 episodi. Con un episodio a settimana, Peter ci accompagna per un viaggio di un anno nella regione svizzera del Calanda e nelle Alpi europee. Cattura la natura, la società locale e, naturalmente, i lupi nella regione.


Una breve introduzione

Mi chiamo Peter Dettling e sono un fotografo/cineasta naturalista svizzero e autore che risiede nelle Montagne Rocciose canadesi. Mi sto specializzando nel documentare il comportamento e le storie di vita dei lupi viventi. Il mio ultimo progetto narra la storia della prima famiglia di lupi che si sono stabiliti nelle Alpi svizzere, dopo un’assenza di oltre 150 anni. Ciò che mostro nelle mie ultime serie di documentari sul web è anche molto importante laddove i lupi ripopolano certe aree che erano solite avere lupi e che ora sono paesaggi altamente popolati. La cosiddetta famiglia di lupi del Calanda, a poche centinaia di metri di distanza, dalle varie mandrie di pecore e altri animali che pascolano ogni estate in quei lussureggianti prati alpini! Dopo le prime perdite di pecore nel 2012 i proprietari di pecore hanno reagito e hanno iniziato a lavorare con cani da guardia delle pecore. Da allora non hanno perso una sola pecora a causa dei lupi! Questo documentario mostra anche quanto siano adattabili i lupi e come possano sopravvivere in stretta prossimità con le persone in un mondo altamente dominato dall’uomo. Mette in mostra anche le persone coinvolte nella formazione della coesistenza con questi grandi carnivori nel bene e nel male.